12:07
domenica, 17 febbraio 2008
E che fare arrivati a questo punto?
L'odio sale sempre di più, più del concepibile.
Vorresti solo scappare e hai sempre qualcosa che ti frena, ti rendi conto di non poter far niente se non resistere, resistere e resistere.
Tanto arriverà comunque il momento della riscossa in cui dire "statemi bene, continuate pure a scannarvi tra di voi... io vado a vivere in pace finalmente".
Intanto vivo di musica, studio, lavoro... A differenza di tanto tempo fa ora ho affetti certi e sinceri.
La solitudine non mi fa più paura, adesso ho la forza di andare avanti nonostante le sofferenze.
e qua dentro non ci rimarrò un secondo più del dovuto.
10:17
mercoledì, 01 agosto 2007
Ma poi perchè farsi tanto il sangue amaro?
Io non riuscirò mai a capire quello che passa per la testa ai miei.
Svegliata stamane dai soliti discorsi "le bollette, le scadenze, il mutuo". Alle 7 e già ho capito che oggi sarebbe stata una giornata di merda. Difatti onde evitare ulteriori rotture di scatole ho preferito evitare accuratamente di andare in ufficio.
Stanotte maturavo un pensiero (sì, la notte mi ispira pensieri filosofici et a tratti intelligenti).
Allora: Il trasloco non è ancora iniziato perchè ci son problemi tra finanziarie, mobili e cose così, giusto? Ovviamente anzichè prendere la situazione di petto qui si pensa solo a screditarsi gratuitamente. Allora: se per la mia salute mentale prendessi tutta la mia roba e iniziassi a trasferirmi?
Casa tutta per me, senza telefono nè internet. Torno la sera, mi distendo, ascolto musica, leggo, disegno, suono.... Senza avere il terrore di rincasare e senza entrare in casa con aria rassegnata. Senza la consapevolezza che potresti svegliarti alle 3 di notte per le urla dei tuoi.
Che poi per vivere tranquili non è che ci voglia poi tanto.... Ti alzi, fai colazione, ti vesti e te ne vai. Torni, pranzi, prendi il caffè e torni al lavoro. La sera rientri, doccia, scelta tra serata in pantofole o uscita con gli amici.
Da me no. Appena svegli si deve tremare se non c'è acqua fresca (minerale) in frigo. Si trema se non c'è il vino. Si trema se il pranzo è insipido. Si trema quando arriva il postino. Si trema il triplo quando si apre la busta delle bollette. Si trema se squilla un cellulare. Guardando obiettivamente ammetto che mi vien da ridere.
Sarà che sono abituata a evitare liti inutili, sarà che preferisco la razionalità. Ma davvero ora sto scrivendo e pensando a ciò che mi succede attorno. Ora rido e mi sembra tutto ridicolo, ma sul momento certi atteggiamenti mi fan venire voglia di sfasciare tutto. E certi scatti violenti non me li perdono.
D'altro canto non riesco neanche a farne a meno, ed è questa la cosa che mi spaventa di più.
20:00
domenica, 29 luglio 2007
Periodo che non saprei descrivere a dire il vero.
Soddisfazioni da una parte e soliti problemi dall'altra....
Nuovi amici, il gruppo, la crociera a breve... Poi il trasloco, i soliti problemi a casa, rottura di palle in ufficio.
Confusione, confusione e ancora confusione.
Mille domande per ogni cosa.
"me ne pentirò?"
"è la soluzione migliore?"
"e se fosse un errore?"
Sta di fatto che ho troppe responsabilità addosso. Una persona a 21 anni non può portare una famiglia intera sulle spalle, non può preoccuparsi del futuro di una sorella piccola al posto dei genitori.
Non può sentirsi responsabile per il nonno a letto ridotto oramai ad un vegetale. Non può preoccuparsi del finanziamento in banca per i mobili.
E dire che una volta mi lamentavo per delle stupidaggini.
Incredibile come pensi, rileggi e rivaluti tutto... Cose che un tempo ti sembravano assurde, ostacoli apparentemente insormontabili... Puff! Via, tutto svanito. ci pensi e dici "mamma, quanto so stata stupida"
Persone che ammiravi ora ti sembrano ridicole. E non è presunzione.
Oddio, sto viaggiando troppo con la mente... E' solo che davvero ultimamente vivo in balia degli eventi, sballottata da un'emozione all'altra come se niente fosse.
Un giorno vieni svegliata alle 6 per portare tua madre al pronto soccorso, dopodichè felicemente seduta al tavolo per festeggiare una tanto attesa laurea.
Il giorno dopo il concerto che aspettavi da tanto in compagnia degli amici più cari, appena arrivi ricevi una telefonata annunciatrice di guai.
Il giorno successivo impegnata a compilare moduli, basi di ricovero e richieste d'assistenza. Constatando che la sanità è sempre più una merda.
Metterti DA SOLA in macchina per andare a cercare la farmacia di turno in zona.. Quando fino al giorno prima tu la macchina manco avevi intenzione di guardarla (ma comunque rendendoti conto di saper guidare pure abbastanza bene).
Credo che una persona ad un certo punto debba porsi dei limiti...
Ma che limiti puoi mai porti se una volta ferma va tutto a scatafascio?
Università, esami, prove...
Ma che cacchio di esame vuoi dare se il giorno prima hai dovuto lavorare al posto di tuo padre?
Fortunatamente qualcuno c'ha mandato una santa a darci una mano in casa....
Per quel che mi riguarda sono intenzionata a sopportare tutto in attesa di tempi migliori....
La mia unica meta ora come ora è la crociera.....
Dopodichè dovrò solo trovare un treno che mi porti a Siena.
17:29
martedì, 04 luglio 2006
E tu saresti pure un padre?
tu che chiami pubblicamente puttane tua moglie e le tue figlie? Tu che non perdi occasione per litigare? Tu che te ne sei sempre fregato dei sentimenti altrui, che ci hai sempre maltrattate e che ci prendi puntualmente a bottigliate in faccia? Mi fai schifo, e voglio proprio vedere quale sia la tomba che mi hai promesso poco fa! Te la faccio vedere pure io la tomba, che ti credi? La tua fortuna è che la gente ti compiatisce perchè sei invalido, e sappi che senza di noi non pipo niente. Hai capito? NIENTE!!!! E se nn chiamo l'assistente sociale non è perchè mi fai pena, è solo perchè non mi va di dover passare la vita ad accudire un fallito come te che non riesce nemmeno ad allacciarsi le scarpe e non ringrazia chi lo veste la mattina! Odio te e la tua famiglia, tutti dal primo all'ultimo perchè portano solo guai e tu che li giudichi non sei tanto meglio di loro. dici sempre che non serviamo a nulla e portiamo solo sprechi... Lo sai che il vestito per il matrimonio di mia cugina me lo ha regalato la nonna? Lo ha regalato a me, alla mamma e a mia sorella, perchè il signore del cazzo non vuole cacciare soldi. Quant'è che non andiamo in vacanza? Quant'è che non andiamo a Viterbo? Da quant'è che non ci fai pranzare tranquilli? EH????? Il pacco di piatti che ti ho tirato oggi è stato per farti fermare, ma giustamente il signorino si è offeso!!! Fosse stato per me ti avrei fatto buttare il sangue e i piatti che ti sono arrivati sono solo l'inizio!!!!!